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STATUTO ASSOCIAZIONE


"S.I.P.A.A. – SOCIETA’ ITALIANA PSICOLOGIA

dell’ADULTO e dell'ANZIANO"



 

Art. 1

(Costituzione)


E’ costituita, ai sensi dell’art. 36 e seguenti del codice civile, l'Associazione denominata "S.I.P.A.A. - Società Italiana Psicologia Adulto e Anziano ", di seguito detta Associazione, con sede in Trento, Via Paludi n. 3; essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro.


Art. 2

(Finalità)


L'Associazione ha lo scopo prioritario di accrescere e diffondere le conoscenze di psicologia dell'adulto e dell'anziano attraverso l'informazione, la formazione e servizi a privati, Enti od altre associazioni in campo scientifico, culturale e sociale.

L'Associazione non ha scopo di lucro, è apolitica e aconfessionale, è aperta al confronto con le altre associazioni al fine di promuovere la formazione e la crescita professionale degli psicologi e degli altri operatori del settore che, in forme diverse, contribuiscono alla realizzazione dell'oggetto sociale.

L'Associazione si propone di rendere utilizzabili dagli associati e da altri i risultati delle ricerche e degli studi compiuti attraverso:

- l'erogazione di servizi;

- l'attività di formazione professionale e addestramento di personale;

- le cessioni di prodotti risultanti dall'attività dell'Associazione.

L'Associazione si pone come struttura di servizi per Associazioni, Cooperative Sociali, Enti pubblici e privati, IPAB, Istituzioni assistenziali e sanitarie, di volontariato e organizzazioni no profit in genere, che perseguono finalità che coincidono, anche parzialmente, con i suoi scopi.


Per il raggiungimento di tali scopi, l’Associazione può promuovere le seguenti attività:


ATTIVITA’ CULTURALI: incontri, tavole rotonde, convegni, conferenze, dibattiti, mostre scientifiche, documentari culturali;


ATTIVITA’ FORMATIVE: costituzione di comitati o gruppi di studio e ricerca, corsi di formazione, preparazione, perfezionamento e addestramento;


ATTIVITA’ RICREATIVE: manifestazioni varie, proiezione di film, documentari, organizzazione di cene sociali;


ATTIVITA’ SOCIALI volte alla raccolta di fondi o altro a sostegno di iniziative umanitarie e di solidarietà.


L’Associazione può aderire a progetti di enti pubblici e privati che siano in armonia con le finalità dell’associazione stessa.


Inoltre può pubblicare notiziari, opuscoli, dispense e libri, creare un proprio sito interattivo, realizzare prodotti multimediali e può effettuare ricerche e sondaggi e realizzare ogni altra iniziativa idonea al perseguimento delle proprie finalità e promuovere tutte quelle attività che ritiene necessarie all’espletamento delle finalità dell’associazione.


Art. 3

(Durata)


La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.


Art. 4

(Soci)


I soci dell’Associazione si distinguono in:

  1. soci fondatori;

  2. soci ordinari;

  3. soci onorari;

  4. soci sostenitori.

Possono essere soci dell'associazione cittadini italiani o stranieri, studenti di psicologia o laureati in psicologia o iscritti all'ordine degli psicologi o all'ordine degli psicoterapeuti, che manifestano interesse di vario tipo per la psicologia gerontologica. Possono altresì far parte dell'Associazione anche persone con professionalità diverse da quello di psicologo, purché operanti in attinenza con i servizi per anziani e solo su insindacabile giudizio dei Soci Fondatori.

Sono soci fondatori le persone che partecipano all’atto costitutivo e compongono il primo nucleo dei soci ordinari.

Sono soci ordinari le persone o gli enti che condividono in modo espresso gli scopi dell’Associazione e si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del rapporto associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea dei soci.

Sono soci onorari le persone fisiche invitate a far parte dell’Associazione da parte su proposta del Consiglio Direttivo per particolari meriti professionali o scientifici, o perché abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale, ovvero economico, alla costituzione ed allo sviluppo dell’Associazione. Hanno carattere permanente e sono esonerati dal versamento di quote annuali.

Sono soci sostenitori le persone, gli Enti, le Istituzioni, le Società, le Associazioni che, in sintonia con le finalità di cui all’art. 2, abbiano giovato all’Associazione corrispondendo la relativa quota associativa o con la propria attività o con donazioni e contributi.

I soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa annuale, il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo.


Art. 5

(Ammissione dei soci)


L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati.

L’accettazione della domanda di ammissione all’Associazione dei nuovi soci è deliberata insindacabilmente a maggioranza di voti dal Consiglio Direttivo, ed ha effetto dalla data della deliberazione.

Il Consiglio Direttivo può accogliere l’adesione di Sostenitori che forniscono sostegno economico alle attività dell’Associazione; nonché nominare Onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa.

Il numero dei soci è illimitato.

Art. 6

(Diritti dei soci)


Gli associati hanno parità di diritti, compreso quello di voto. I soci sostenitori ed i soci onorari non hanno diritto di voto.

La partecipazione all’Associazione non può essere temporanea.

Ogni socio può proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo.


Art. 7

(Doveri dei soci)


Ciascun socio dovrà versare ogni anno la “quota annuale di adesione/tesseramento”, il cui importo è determinato dal competente organo dell’Associazione stessa.

Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo, né in caso di scioglimento dell’Associazione, né sono trasmissibili.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

I soci devono impegnarsi nell’interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l’Associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti interni che verranno stesi dal Consiglio Direttivo e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.


Art. 8

(Perdita della qualifica di socio)


La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo.

Tale qualità, oltre che per morte o recesso da notificarsi con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo, si perde per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di:

  1. mancato pagamento delle quote associative per oltre un anno dopo un sollecito scritto;

  2. per la perdita di uno dei requisiti, di cui all’art. 4, in base ai quali è avvenuta l’ammissione;

  3. per delibera di esclusione del consiglio direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnità;

  4. per dimissioni, da comunicarsi per iscritto, indirizzate al Presidente dell’Associazione.

Nel caso di cui alla lettera c) del presente articolo, ai fini dell'accertamento, l'associato verrà dapprima invitato dal Consiglio Direttivo a presentare per iscritto, entro 10 giorni dalla data della comunicazione, le proprie giustificazioni o, eventualmente, le proprie dimissioni. In mancanza di dimissioni, il Consiglio Direttivo, esaminate le eventuali giustificazioni scritte dell'associato, potrà adottare provvedimenti di sospensione o, nei casi più gravi, di espulsione.

La delibera di espulsione o di sospensione, per essere valida, deve ottenere il voto favorevole di almeno due terzi dei consiglieri presenti al Consiglio Direttivo.


Art. 9

(Patrimonio)


Il Patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

  2. dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;

  3. da donazioni, legati, lasciti;

  4. dalle quote associative;

  5. dalle erogazioni e contributi dei cittadini, enti pubblici e privati ed associazioni.

I beni possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati e risultano elencati nell’inventario che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dai soci.


Art. 10

(Finanziamento attività)


Per l’esercizio delle proprie attività, l’Associazione utilizzerà i seguenti fondi:

  • dalle quote associative;

  • dai redditi dei beni patrimoniali;

  • dalle erogazioni e contributi di cittadini, enti pubblici e privati ed associazioni.


Art. 11

(Organi dell’Associazione)


Gli organi dell'associazione sono:

- L'Assemblea Generale;

- Il Consiglio Direttivo;

- Il Presidente;

- Il Vice Presidente;

- Il Segretario Tesoriere;

- Il Collegio dei Revisori Contabili.


Art. 12

(Assemblea generale)


L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. E’ composta da tutti i soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto, ad esclusione dei soci onorari e dei soci sostenitori.

Ogni associato avente diritto di voto può farsi rappresentare da altro associato avente analogo diritto di voto mediante delega scritta.

Ogni associato non può essere portatore di più di 1 (una) delega.

E’ di competenza dell’Assemblea ordinaria:

  • l’approvazione del Bilancio preventivo e del programma di attività sociale;

  • l’approvazione del Conto consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;

  • la nomina del Presidente e dei componenti il Consiglio Direttivo;

  • la fissazione, su proposta del Consiglio Direttivo, delle quote di ammissione e dei contributi associativi, nonché della penale per i mancati versamenti;

  • l’approvazione dei regolamenti interni;

  • la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dello statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Sono di competenza dell’Assemblea straordinaria:

  • le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Associazione;

  • il trasferimento della sede dell’Associazione;

  • lo scioglimento dell’Associazione, la nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori;

  • ogni altro argomento straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro il giorno 30 (trenta) aprile per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente e per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare in ordine alla copertura di eventuali disavanzi e, quando occorra, per la nomina dei consiglieri e dei Revisori dei Conti. L’Assemblea deve inoltre essere convocata ogniqualvolta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un terzo degli associati.

Le Assemblea ordinaria e straordinaria sono convocate, con preavviso di almeno 15 giorni, mediante invito con lettera raccomandata o via e-mail indirizzata ai soci a cura della presidenza. In casi di urgenza il termine può essere ridotto sino a 6 giorni purché la convocazione venga effettuata attraverso telegramma.


Art. 13

(Validità dell’Assemblea)


L’Assemblea ordinaria è valida qualunque sia l’oggetto da trattare:

  • in prima convocazione quando è presente (fisicamente o per delega) almeno la metà più uno dei soci iscritti al libro soci;

  • in seconda convocazione quando è presente (fisicamente o per delega) almeno due quinti dei soci iscritti al libro soci.

L’assemblea straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, quando sono presenti o rappresentati almeno i due terzi di tutti i soci iscritti al libro soci.

Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati.


Art. 14

(Svolgimento dei lavori dell’Assemblea)


L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo.

Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe.

Dell’Assemblea viene redatto, a cura del Segretario - Tesoriere, un verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario stesso.

Le votazioni dell'Assemblea dovranno avvenire per alzata di mano.


Art. 15

(Il Consiglio direttivo)


L'Associazione è amministrata e diretta da un Consiglio Direttivo, costituito dal Presidente e da un numero da 3 a 5 membri scelti tra i soci ed eletti dall’Assemblea ordinaria.

La carica di consigliere è gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.

E’ fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle riunioni del Consiglio. Qualora un consigliere non partecipasse a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo è considerato dimissionario.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente dell’Associazione od, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Il Presidente ed i consiglieri devono essere scelti fra i soci.

Per la prima volta il Consiglio Direttivo ed il Presidente sono nominati con l’Atto costitutivo.

Al Consiglio Direttivo spettano pieni poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione; pertanto esso ha facoltà di compiere tutti gli atti che riterrà opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale.

In particolare il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  • nominare, a maggioranza assoluta fra i Consiglieri componenti il Consiglio Direttivo, un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario – Tesoriere;

  • deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea generale assumendo tutte le iniziative del caso;

  • assicurare il conseguimento degli scopi dell’Associazione;

  • convocare le Assemblee;

  • stabilire l’ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;

  • predisporre i Bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;

  • deliberare l’accettazione dei nuovi soci, dei soci onorari e dei soci sostenitori;

  • conferire a singoli associati incarichi vari di collaborazione;

  • nominare apposite commissioni consultive o di studio composte da soci e non soci aventi competenza tecnica nei vari rami di interesse dell’Associazione. Di tali commissioni dovranno essere precisate le funzioni, i componenti, i responsabili.

Il Consiglio Direttivo viene eletto per la prima volta dai Soci Fondatori e successivamente dall'Assemblea Generale la quale determinerà anche il numero dei componenti il Consiglio Direttivo.

Nella sua prima adunanza il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice Presidente, il tesoriere ed il segretario.

Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

Il tesoriere cura l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare.

Il segretario cura la tenuta dei libri sociali, il loro aggiornamento e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare.

Il Consiglio può inoltre delegare alcune delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti riuniti in apposito comitato di gestione.

Il Presidente, il Vice Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo durano in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Se un consigliere si dimette o viene a mancare, al suo posto è nominato il primo dei non eletti che resterà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.


Art. 16

(Convocazione del Consiglio Direttivo)


Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente dell’Associazione lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente dell’Associazione od, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato con lettera raccomandata o via e-mail, da spedirsi almeno 7 (sette) giorni prima della riunione.

La convocazione richiede un ordine del giorno e per ogni seduta del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo, che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

Affinché le riunioni del Consiglio Direttivo siano valide è necessario che siano presenti la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio, tra cui il Presidente o il Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.


Art. 17

(Presidente)


Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, dura in carica 3 (tre) anni e può essere riconfermato una volta.

Il Presidente ha la firma sociale.

Il Presidente presiede l’Assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo e ne cura l’esecuzione delle deliberazioni.

In caso di assenza od impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente.

Un mese prima della scadenza, il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente che non può essere eletto per più di due volte consecutive.

In caso di dimissioni o di decadenza il Consiglio Direttivo provvede a nominare un nuovo Presidente. In caso di sua assenza o inadempimento le funzioni del Presidente spettano al Vice Presidente.


Art. 18

(Vicepresidente)


Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di necessità.


Art. 19

(Segretario - Tesoriere)


Il Segretario Tesoriere redige i verbali delle assemblee e delle sedute del Consiglio Direttivo.

Redige il protocollo della corrispondenza e tiene aggiornato l’elenco dei soci.

Cura l’inventario di tutti i beni dell’Associazione e con il Revisore dei Conti provvede alla compilazione del Bilancio consuntivo annuale e del Bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci previo parere favorevole del Revisore dei Conti.

Egli, inoltre, cura la gestione della Cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, provvede alla compilazione del Bilancio consuntivo e revisionale, accompagnandoli da idonea relazione contabile.


Art. 20

(Collegio dei Revisori dei Conti)


Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell’Associazione e controlla la contabilità ed i bilanci annuali.

Esso si compone di 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti.

Il Presidente ed i membri del Collegio sono nominati dall’Assemblea ordinaria, durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Possono essere nominati revisori anche i non soci.


Art. 21

(Bilancio - Utili)


L’esercizio sociale si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il primo esercizio inizierà con la data di costituzione dell'associazione e si chiuderà al trentuno dicembre dello stesso anno.

Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla redazione del Bilancio da presentare per l’approvazione, unitamente al programma dell’attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all’Assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Dalla data dell’avviso di convocazione bilancio e programma verranno depositati presso la sede dell’Associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.


Art. 22

(Distribuzione utili)


E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.


Art. 23

(Libri sociali e registri contabili)


I libri sociali ed i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

  • il libro dei soci;

  • il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea;

  • il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

  • il libro giornale della contabilità sociale.

In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni fiscali.


Art. 24

(Modifiche, scioglimento e liquidazione)


Eventuali modifiche dello Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto. Le modifiche sono valide se approvate da almeno i due terzi dei soci, che possono essere interpellati per referendum.

L’Associazione ha durata illimitata.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Nel caso di scioglimento dell'Associazione l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge.

Rappresenta causa di scioglimento dell’Associazione anche l’impossibilità di funzionamento dell’Assemblea. In tal caso, ciascuno dei membri del Consiglio Direttivo potrà chiedere all’autorità competente la nomina del o dei liquidatori.

Quanto residuerà esaurita la liquidazione verrà utilizzato secondo la decisione dell'Assemblea.


Art. 25

(Rinvio a disposizioni vigenti)


Per tutto quanto non stabilito nel presente Statuto, si applicano, in quanto possibile, le norme di legge vigenti in materia di associazioni.


Trento, Lì 11 gennaio 2008

Il Presidente






Sipaa, Società Italiana dell'Adulto e dell'Anziano.
info@sipaa.it tel. 0461961444 cell.3317589364
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