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    • La Medicina di genere. Anziani &…anziane. La diversità ignorata

La Medicina di genere. Anziani &…anziane.

La diversità ignorata: essere uomo o donna quando si parla di salute

a cura del dott. Ferdinando Schiavo - neurologo

Da cosa dipende la possibilità di pervenire ad un invecchiamento di successo oppure a un invecchiamento da fragile e sconfitto? A volte la responsabilità è dell’anziano stesso e dello stile di vita che ha condotto nei decenni precedenti, altre volte dipende da condizionamenti diversi: fattori culturali, sociali, economici, ambientali, genetici, salute ed anche malpratica sanitaria, proprio nell’età più fragile, nell’epoca “delle passioni tristi” che bussa alla porta di un mondo che progressivamente invecchia.

Essere uomo o donna, inoltre, fa molta differenza anche quando si parla di salute. Il genere, cioè quell’insieme di differenze sessuali, ma anche genetiche, comportamentali, culturali e sociali che strutturano l’identità di ciascun individuo, influisce biologicamente sul modo in cui una malattia si sviluppa, viene diagnosticata e curata. La Medicina di genere da tre decenni tenta di combattere l’errata convinzione che vi sia una perfetta equivalenza uomo-donna. La medicina è stata scritta da maschi per i maschi, i nuovi farmaci vengono testati su “giovani adulti maschi bianchi” perché meno problematici e costosi, e persino più su animali di sesso maschile !

Solo da pochi anni sono aumentati di numero i medici di sesso femminile e nel contempo le evidenze scientifiche hanno confermato che esistono delle sostanziali diversità fra uomo e donna in varie patologie e nella risposta alle terapie.

Questa diversità ignorata ha comportato e comporta tuttora errori diagnostici e terapeutici. E le conseguenze, appunto, non sempre immaginabili, ma in parte evitabili. Tra tutte le patologie segnate da forti differenze di sesso, appaiono inquietanti quelle relative alle Ischemie Cardiache (l’Angina Pectoris e l’Infarto conclamato) a livello clinico-diagnostico e terapeutico. Sembra infatti che l’Aspirina, noto farmaco antiaggregante usato in tutto il mondo per la prevenzione delle ischemie in genere, abbia un’ efficacia ridotta nelle donne nella prevenzione cardiologica.

Le terapie farmacologiche, inoltre, sono state testate (e lo sono ancora!) prevalentemente nei soggetti di sesso maschile e questo sistema vige persino a livello di sperimentazione animale. I dati estrapolabili dagli studi sui maschi non sempre sono validi per le femmine!

ferdinandoschiavo@sipaa.it


articolo:
Sipaa, Società Italiana dell'Adulto e dell'Anziano.
sipaaitaly@gmail.com  info@sipaa.it tel. 0461961444 cell.3317589364
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